Luoghi meravigliosi: il rifugio ovile Erbelathori

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Luoghi meravigliosi: il rifugio ovile Erbelathori

bigliettoHo visto per la prima volta questo nel Febbraio 2016, grazie alla generosità e alla voglia di condivisione della persona a cui va il merito di aver riportato quello che era ormai un rudere, agli antichi splendori, con tanto amore, pazienza e fatica.. quando ho visto il posto sono rimasta letteralmente senza fiato.. pioveva tanto quel giorno eppure.. mi sono goduta ugualmente il privilegio di poter passare del tempo in un luogo tanto speciale, dove la voce della Terra e delle Montagne più alte della Sardegna arrivano dritto al cuore e all’anima. Ci sono tornata a Maggio.. erano dei giorni freddissimi con temperature in alcuni momenti di pochi gradi, pur essendo Maggio. ci ho passato una notte al caldo della stufa a 7legna, nel silenzio rotto solo dal canto di qualche uccello notturno, con la pioggia fuori, per poi svegliarmi la mattina dopo e vedere il cielo completamente terso, di un blu meraviglioso e il sole che iniziava a salire.. in pochi minuti realizzai che si ce la potevamo tentare, ma dovevamo sbrigarci per salire a Punta La Marmora, che dista poco meno di due ore e mezzo di cammino, dal rifugio.. nonostante in linea d’aria sembri un soffio, che se potessimo volare arriveremmo in pochi secondi. È stata un ascesa meravigliosa.. in cui abbiamo incontrato mufloni, cavalli, un cinghiale di corsa, mucche e abbiamo visto anche una meravigliosa aquila….
Lascio la parola a Gianluigi Bonicelli, la persona che è stata artefice della rinascita di questo bellissimo rifugio, un luogo per chi vuole ritrovare il contatto con sè stesso e la propria anima, che così ce lo descrive:
“L’ ovile rifugio Erbelathori (che significa “agrifoglio selvatico” ) si trova a 1200 m. di altezza, tra due rivoli d’acqua alimentati da due grosse sorgenti , ben esposto a 13112970_1730040037233504_5178943967819262860_osud , in un angolo soleggiato riparato dai venti e dalle intemperie, sotto Punta la Marmora.
Qui si sono succedute diverse generazioni di pastori. L’ultimo pastore che ha abitato questo ovile, e’ zio Angelo Cabiddu, che l’ha abbandonato da circa 20 anni per scendere a valle.
Questo e’ un posto ricco d’acqua purissima , ricco di sorgenti, di boschi con piante di corbezzolo, di leccio ultra secolari e piante di ginepro millenarie, con esemplari che sono veri monumenti naturali. Il tutto e’ immerso in un mix di profumi di erbe e fiori 13147863_769571586511892_8936822664728280793_otipici del Gennargentu, come il timo selvatico, l’elicriso, la santolina, la ginestra, l’ erica… ed e’ da queste che poi derivano i sapori e la qualità delle nostre carni e dei nostri formaggi.
All’ovile ci si può arrivare percorrendo il vecchio sentiero dei pastori.
Tutto il percorso e’ molto panoramico con vista al lago Flumendosa , vista Villanova Strisaili, monte Perda Liana, che è un torrione dolomitico a forma conica, che è tra l’altro uno dei simboli della Sardegna. è un punto di riferimento importante _DSC1134perchè visibile da tutti i siti nuragici della zona.
Durante il percorso, si possono avvistare facilmente i mufloni, vedere al pascolo capre, pecore ,mucche , maiali selvatici, cavalli, e …se si è fortunati, l’aquila .
E’ possibile fare anche tratti lungo il fiume Tedderì con la possibilità di fare anche il bagno , nelle limpide piscinette granitiche naturali.”
Prossimi eventi organizzati in collaborazione con l’ASD Erbe Lathori Trekking:
By |2019-04-02T19:22:02+00:00Luglio 19th, 2016|Articoli, Luoghi|0 Comments