Sardegna Sacra

Un progetto di Ilaria Montis

Il progetto Sardegna Sacra nasce da un amore per la Sardegna lungo una vita.. nasce da una spinta, da una vocazione alla condivisione, dalla gioia di vivere in Sardegna e dalla consapevolezza che spetta a noi prima di tutto amarla e tutelarla, cose che presuppongono necessariamente una conoscenza, una conoscenza profonda e a 360° , in prima persona.
3Il progetto ha come finalità principale quella di portare le persone a conoscere e a sperimentare gli antichi luoghi sacri della Sardegna con un nuovo approccio che possa unire le conoscenze che ci vengono dalla ricerca archeologica e dalla scienza moderna a un ritrovato senso del sacro alla scoperta degli eterni messaggi che questi luoghi antichi ancora oggi ci trasmettono.
Il progetto si articola in escursioni di un giorno e tour di più giorni, conferenze, elaborazione di contenuti divulgativi originali, attività di studio e ricerca, e incontri di meditazione in natura o in sala.
L’approccio utilizzato è definito esperienziale, una parola oggi di moda… eppure è l’unica adatta per descrivere un approccio che coinvolge la persona in modo completo senza tralasciare l’aspetto umano fatto di emozioni, sentimenti e condivisione con gli altri al fine di creare un’esperienza davvero partecipata in cui ognuno abbia la possibilità di sentirsi pienamente coinvolto e di esprimersi.

img_2261Ma perchè Sardegna Sacra? La Sardegna è una terra meravigliosa. La bellezza della natura e delle opere dell’uomo costruite un tempo in perfetta armonia con essa la rendono unica. Nonostante i saccheggi, gli abusi, e le profanazioni subite nel corso di millenni e fino a oggi… la bellezza della Sardegna è ancora in grado di commuoverci, di accoglierci, di donarci qualcosa di importante. Questa bellezza è qualcosa di sacro che spetta non solo a ogni abitante ma anche a ogni visitatore occasionale rispettare, tutelare e difendere.

In tutto il mondo l’uomo ha riconosciuto fin dall’alba dei tempi dei luoghi speciali, in cui i mondi si incontrano e si compenetrano, in cui l’umano e il divino entrano in contatto, qualsiasi sia la forma, il nome e l’interpretazione che nelle diverse epoche e culture sia data a questa parola “divino”. Questi sono anche luoghi che potremmo definire sacri, in cui gli antichi Sardi innalzarono migliaia di edifici consacrati a ciò che riconoscevano espressione di un ordine divino. In Sardegna ancora oggi è possibile visitare moltissimi di questi luoghi anticamente venerati per secoli e millenni, e in alcuni casi neanche tanto rari, venerati fino a oggi senza soluzione di continuità. Questo la rende a tutti gli effetti anche da questo punto di vista un’isola che possiamo ben definire “sacra”… Ma dato che la stessa definizione di sacro è un fatto sia culturale che soggettivo, in realtà non è possibile mettere limiti alle possibili spiegazioni di ciò che rende la Sardegna una terra sacra.. ognuno ci trova il suo senso del sacro, chi nel mare, chi nelle montagne e nelle foreste, chi nei nuraghi e chi nelle chiese e nelle feste.. e in ultima analisi essa è sacra non più e non meno dell’intero pianeta Terra, così meraviglioso e così maltrattato, e ci ricorda che non è necessario andare lontano per diventare consapevoli di quanta bellezza abbiamo intorno e diventarne i custodi.

Sono convinta che, in qualsiasi parte del pianeta ci troviamo, possiamo almeno provare a comprendere a fondo ciò che ci circonda, e a viverlo non da spettatori o “turisti”, ma mettere la nostra attenzione e consapevolezza per conoscere, sentire, amare e fare proprio, il luogo oggetto della nostra esperienza, diventando attori protagonisti. Allora, se ci troviamo in Sardegna, non importa se ci viviamo o di passaggio… perché non farlo qui? E se non ora quando?

Sardegna Sacra è un progetto ideato da Ilaria Montis, archeologa, regolarmente iscritta al registro regionale delle guide turistiche e insegnante Mindfulness e protocollo MBSR certificata al CISM.